Ogni società o professionista italiano che ha versato l’IVA in un altro paese dell’UE può richiederne il rimborso entro il 30 settembre dell’anno successivo. Essi possono farlo compilando una richiesta online attraverso Entratel o Fisconline. La richiesta viene poi verificata formalmente dal Centro Operativo di Pescara. Successivamente, l’Agenzia delle Entrate invia la richiesta al paese membro straniero, che esaminerà la domanda e ci risponderà con l’accoglimento, il rifiuto o eventuali integrazioni. Nella domanda devono essere inclusi tutti i dettagli obbligatori e i codici delle fatture secondo le specifiche pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Le Camere di Commercio straniere e altre parti autorizzate possono presentare la richiesta per conto dei contribuenti. Un codice Javascript, incluso nel testo, è utilizzato per inserire un plugin di Facebook nell’articolo.
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