Riforma degli ordinamenti professionali: tre decreti di delega approvati dal Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato tre disegni di legge per la riforma degli ordinamenti professionali, con l’esame di quello relativo ai dottori commercialisti rinviato.

### Riforma dell’ordinamento forense

Uno dei disegni di legge riguarda la riforma dell’ordinamento forense, introducendo importanti novità per la professione di avvocato. Viene sottolineata la libertà e l’indipendenza dell’avvocato, con il ripristino del giuramento professionale. Le attività legali di consulenza sono riservate esclusivamente agli avvocati se svolte in maniera continuativa e sistematica. Il Consiglio Nazionale Forense avrà il compito di emanare e aggiornare il codice deontologico, rafforzando il segreto professionale.

La delega stabilisce anche che l’incarico rimane personale, anche per avvocati associati. Sono confermati i principi di libera pattuizione e di equo compenso, introducendo la solidarietà nel pagamento da parte di tutti i soggetti coinvolti in un procedimento giudiziale.

In merito all’esercizio collettivo della professione, si definiscono gli elementi essenziali da inserire nei contratti associativi e si specifica che un’associazione è considerata “forense” solo se la maggioranza degli associati è composta da avvocati. Le nuove norme stabiliscono che i titolari di una partecipazione in società tra avvocati debbano essere avvocati iscritti all’albo, limitando l’ingresso di soci non professionisti.

È prevista anche la possibilità per gli avvocati di partecipare a reti professionali multidisciplinari, incentivando la collaborazione con altri professionisti per progetti complessi. La riforma interviene sull’attività in regime di monocommittenza, qualificandola come prestazione d’opera professionale intellettuale.

Il provvedimento mantiene l’obbligo di aggiornamento annuale e razionalizza la disciplina delle specializzazioni forensi. Viene ampliato l’elenco delle attività compatibili con la professione, inclusi ruoli direttivi in società di capitali e cariche come amministratore di condominio.

### Riforma della disciplina generale degli ordinamenti professionali

Un secondo disegno di legge delega il Governo per una revisione complessiva delle normative sui professionisti, con l’obiettivo di modernizzare il sistema in linea con gli standard europei. La delega dovrà essere attuata entro 24 mesi e include la revisione della formazione continua e del tirocinio, il che porterebbe a percorsi di accesso più snelli alle professioni e all’ottimizzazione delle modalità d’iscrizione negli albi professionali.

### Riforma delle professioni sanitarie e responsabilità professionale

Il terzo disegno di legge si concentra sulle professioni sanitarie, mirando a rimodulare il sistema formativo e ordinistico. Questo include l’aggiornamento dei percorsi di studio per rispondere meglio alle esigenze della sanità e integrare nuove tecnologie. La riforma modifica la disciplina della responsabilità professionale in ambito sanitario, limitando la punibilità per omicidio colposo e lesioni personali ai casi di colpa grave, condizionata al rispetto delle linee guida e delle buone pratiche cliniche.

In conclusione, le nuove proposte legislative mirano a modernizzare e rendere più efficiente il sistema professionale italiano, garantendo al contempo la qualità e la sicurezza nei servizi offerti.

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