L’ordinanza del 24004/2025 della Corte di Cassazione ribadisce la responsabilità condivisa del collegio sindacale per gestione negligente. Questo vale anche quando il collegio sindacale, nonostante i suoi poteri di vigilanza, non svolge controlli adeguati o richiede spiegazioni su operazioni effettuate in precedenza alla sua nomina. Per stabilire questa responsabilità per omissione, sono necessari tre fattori: l’inazione del collegio sindacale nei suoi doveri di supervisione; un danno causato da un atto illecito dell’amministratore; e un legame causale tra l’omissione e il danno che poteva essere evitato.
La riforma dell’articolo 2407 del codice civile introduce limite di risarcimento basati sul compenso annuo, con un massimo di 15, 12 o 10 volte l’importo dello stesso. Questo ha sollevato un dibattito sulla possibile retroattività di queste nuove soglie.
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