A partire dal 1° gennaio 2026, il 4 ottobre sarà una festa nazionale in onore di San Francesco d’Assisi. Questo tuttavia significherà un aumento dei costi del lavoro. Infatti, i lavoratori avranno diritto alla loro solita paga e in caso lavorino in quel giorno, avranno diritto a un pagamento extra (del 50-100%) o a dei giorni di riposo come stabilito dal CCNL. Se la festa dovesse cadere di domenica, come avverrà nel 2026, i lavoratori avranno diritto a un pagamento aggiuntivo (ad es. 1/26 dello stipendio mensile o 1/6 dell’orario settimanale). A Bologna, dove questa festa è già riconosciuta localmente, i lavoratori avranno diritto a un recupero sostitutivo o a un indennizzo. Se non ci sono obblighi contrattuali o esigenze aziendali comprovate, i lavoratori possono rifiutarsi di lavorare in quel giorno. La retribuzione sarà garantita anche in caso di malattia, maternità, vacanze o sussidi di disoccupazione.

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rewrite this title Provvedimento di interdizione post partum: l’ipotesi dell’esercizio del potere di autotutela
Summarize this content to 750 words Forniti chiarimenti in materia da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL, nota 10 agosto
