Secondo la Risposta n. 258/2025, i guadagni derivanti dall’uso dei warrant assegnati ai manager non sono inclusi nell’ambito del decreto legge 50/2017. Questi strumenti non conferiscono diritti patrimoniali rafforzati, quindi sono classificati come redditi del lavoro dipendente secondo l’articolo 51 del TUIR. Sono soggetti alla ritenuta d’acconto IRPEF, come descritto nel decreto del presidente della repubblica (DPR) 600/1973.
La concessione dei warrant offre un’opzione per future iscrizioni e si realizza solo al momento dell’esercizio, senza conferire lo status di socio prima di allora. Il cosiddetto “Warrant Money” deriva direttamente dall’attività lavorativa e deve essere assoggettato all’ordinaria ritenuta fiscale. È importante avere un’adeguata documentazione contrattuale che supporti queste operazioni.
È importante sottolineare che la maggior parte delle informazioni contenute in questo articolo riguardano il codice fiscale italiano, inclusa l’interpretazione della legge e le direttive fiscali. Pertanto, il contesto giuridico può variare a seconda della giurisdizione in cui si opera.
Va notato che l’ultimo paragrafo è un codice di incorporazione del software Facebook, utilizzato per integrare funzionalità di Facebook in un altro sito web. Non ha nulla a che fare con il contenuto della risposta fiscale o legale menzionata in precedenza, quindi probabilmente è stato incluso per errore.

