Il 27 ottobre 2025, è stato organizzato un incontro tra le Organizzazioni sindacali Confsal, Fesica e l’Associazione datoriale Conflavoro-Pmi, che ha portato al rinnovo dell’aspetto economico del CCNL di settore, firmato per la prima volta il 30 giugno 2022 e valido ed efficace dal 1° luglio 2022 al 30 giugno 2025. Le parti coinvolte hanno pattuito di dare priorità al rinnovo dell’elemento economico per proteggere l’occupazione e, più importantemente, per salvaguardare il potere d’acquisto dei lavoratori, tenendo conto anche dell’andamento dell’inflazione.
In questo quadro, si è deciso di aumentare i minimi salariali per proteggere il potere d’acquisto dei salari. In particolare, i nuovi minimi tabellari sostituiranno tutti i precedenti in vigore nel testo del CCNL di settore e diventeranno parte integrante di esso, modificando i relativi testi originali. Questi nuovi minimi saranno applicabili a partire dal 1° ottobre 2025.
Per quanto concerne i dettagli, sotto la voce “Minimo” nella Tabella A, i nuovi importi per ogni livello vanno da 2.196,00 euro per il Quadro, a 2.054,00 euro per il livello 1, 1.843,00 euro per il livello 2, 1.582,00 euro per il livello 3, 1.490,00 euro per il livello 4, 1.413,00 euro per il livello 5, 1.344,00 euro per il livello 6 e 1.275,00 euro per il livello 7.
A questi importi va poi aggiunta una somma una tantum da pagare in un’unica soluzione o in un massimo di 12 rate. Il valore di questa somma una tantum varia per ogni livello, con 334,05 euro per il Quadro, 310,35 euro per il livello 1, 270,75 euro per il livello 2, 226,35 euro per il livello 3, 207,45 euro per il livello 4, 194,40 euro per il livello 5, 182,25 euro per il livello 6 e 169,65 euro per il livello 7.
Il rinnovo mira a salvaguardare il potere d’acquisto dei lavoratori e proteggere l’occupazione, in vista dell’andamento dell’inflazione.

