Codice degli Incentivi: Nuove Regole su Polizze Catastrofali e Accesso ai Bonus

Il decreto legislativo n.184/2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 10 dicembre 2025, introduce il nuovo Codice degli incentivi, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026. Questo provvedimento inizia una riforma complessiva del sistema degli incentivi, con l’obiettivo superare la frammentazione attuale delle norme, focalizzandosi su tre pilastri principali: digitalizzazione, semplificazione e trasparenza lungo tutto il ciclo delle agevolazioni, dalla fase di programmazione fino alla valutazione dei rischi.
Un aspetto fondamentale del decreto si riferisce all’obbligo di polizza catastrofale previsto dalla Legge di Bilancio 2024: il decreto spiega che non rispettare questo obbligo non impedirà l’accesso agli incentivi fiscali automatici e a quelli contributivi. Rimane però un elemento da valutare per altri tipi di contributi e sovvenzioni. Le amministrazioni saranno quindi chiamate a definire come tenerne conto nei singoli bandi.
Allo stesso tempo, l’articolo 10 introduce il principio di parità di accesso per i lavoratori autonomi. Questo significa che potranno partecipare ai bandi alle stesse condizioni delle piccole e medie imprese (PMI), con requisiti specifici adattati alla loro situazione.
Quest’ultimo elemento segna una svolta significativa, poiché apre la possibilità per i lavoratori autonomi di accedere a incentivi e sgravi che erano precedentemente riservati principalmente alle PMI.
Tutto ciò è parte di un impegno più ampio per semplificare e modernizzare il sistema di incentivi, rendendolo più accessibile, trasparente e adeguato alle esigenze del mondo del lavoro contemporaneo.
La riforma comporta anche un forte impegno alla digitalizzazione, con l’obiettivo di rendere tutti i processi più efficienti e veloci, nonché più facili da utilizzare per i potenziali beneficiari.
La trasparenza è un terzo elemento chiave della riforma. Tutte le fasi del ciclo degli incentivi – programmazione, attuazione, monitoraggio e valutazione – dovranno essere svolte in modo aperto e trasparente, per garantire che tutti coloro che hanno il diritto di accedere a questi incentivi possano farlo in modo equo.
Questo provvedimento si lega quindi al desiderio di creare un ambiente più favorevole per le imprese e i lavoratori autonomi, fornendo loro più opportunità e risorse per contribuire alla crescita economica del Paese.

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