ZES Unica 2026: Come sarà strutturato il nuovo credito? Scopriamo le nuove aliquote, le scadenze, i vantaggi e i limiti

L’emendamento governativo del 16 dicembre apporta significativi cambiamenti al credito d’imposta ZES Unica stabilito dagli articoli 16 e 16-bis del D.L. 124/2023, con incremento delle aliquote, nuove scadenze e un bonus aggiuntivo per il 2026.

Per il credito d’imposta ZES Unica ordinario, la percentuale già del 60,3811% è aumentata per le imprese che hanno inviato correttamente la comunicazione integrativa, con un ulteriore credito del 14,6189% nel 2026. Questo beneficio aggiuntivo è condizionato al fatto che gli stessi investimenti non abbiano beneficiato del credito Transizione 5.0. L’ottenimento non è automatico e necessita del coinvolgimento dell’Agenzia delle Entrate dal 15 aprile al 15 maggio 2026, dichiarando l’assenza del beneficio 5.0. Un provvedimento direttoriale dovrà regolamentare il processo entro il 16 febbraio 2026. La somma dei due crediti non deve superare l’ammontare segnalato nella comunicazione integrativa di dicembre 2024. Il credito aggiuntivo può essere ridotto o revocato in caso di ricalcolo, irregolarità o falsità.

Nel settore agricolo (art. 16-bis), le aliquote subiscono un notevole incremento. Per micro, piccole e medie imprese agricole e forestali l’aliquota passa al 58,7839%, mentre per le grandi imprese agricole al 58,6102%. Il credito ZES agricoltura sarà esteso agli investimenti fatti dal 1° gennaio al 15 novembre 2026, con una doppia comunicazione obbligatoria e l’indicazione definitiva della percentuale entro il 12 dicembre 2026. Tale credito non rientra nel limite annuo di 250.000 euro dei crediti RU.

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