Il 10 aprile 2026, un nuovo accordo è stato stipulato tra Confapi-Aniem Abruzzo e le organizzazioni sindacali Fillea-Cgil, Filca-Cisl Abruzzo-Molise, Feneal-Uil Abruzzo. Questo accordo, che sarà in vigore dal 1° aprile 2026 al 30 settembre 2028, prevede diverse strategie d’intervento nel settore edile abruzzese, tra cui investimenti in infrastrutture, piani di rigenerazione urbana e misure per garantire la sicurezza del territorio.
Le misure prevedono un programma di finanziamento anticipato per i progetti di lavori pubblici, un sostegno specifico per la formazione linguistica dei lavoratori stranieri nel settore edile, e una particolare attenzione ai problemi di dipendenza patologica tra i lavoratori.
Dal punto di vista economico, l’accordo stabilisce nuovi criteri per la definizione dell’Elemento Variabile della Retribuzione (EVR), fissato al 4% dei minimi di paga base in vigore al 1° aprile 2025. Ciò si traduce in un incremento dei salari minimi per tutti i livelli di lavoratori, come evidenziato nella tabella di sintesi fornita.
Inoltre, sono state rinnovate anche le indennità per i lavoratori che operano in zone disagiate, in alta montagna, in galleria e per coloro che devono spostarsi dalla casa al lavoro.
Il contratto introduce un ampio sistema di welfare e di prestazioni sociali per i lavoratori del settore, gestito da Edilcassa Abruzzo. Questo sistema include sussidi per la nascita di figli e il matrimonio, contributi per l’attività sportiva dei figli, rimborsi per asili nido e libri scolastici e borse di studio premi per merito e premi alla carriera per coloro che accedono alla pensione.
Sono state anche previste tutele sanitarie integrative attraverso il fondo Sanedil e indennità specifiche per gli infortuni extra-lavorativi. Questo accordo rappresenta un passo significativo nel miglioramento delle condizioni di lavoro dei lavoratori edili abruzzesi e dimostra l’impegno delle parti firmatarie nel garantire diritti e benessere ai lavoratori del settore.
