CPB e lavoro autonomo: le componenti straordinarie non sono incluse nel reddito imponibile

La sottoscrizione del Concordato preventivo biennale per i lavoratori autonomi modifica gli effetti del principio di onnicomprensività del reddito professionale. L’articolo 15 del d.lgs. n. 13/2024 definisce chiaramente le componenti “non concordabili” da escludere o aggiungere al reddito professionale e a quello concordato: plusvalenze, minusvalenze, redditi da partecipazione ex articolo 5 TUIR, compensi per cessione di clientela o beni immateriali e aumento del costo del lavoro. L’Agenzia delle Entrate, attraverso la FAQ 10/2024, la circolare 9/E/2025 e la risposta n. 48/2026, chiarisce che tale elenco deve essere interpretato in senso letterale.

Di conseguenza, componenti straordinarie non esplicitamente menzionate, incluse sopravvenienze attive e passive e il surplus da acquisto di crediti d’imposta, non incidono sul reddito tassabile del biennio. Queste componenti rimangono assorbite dal reddito concordato, anche se possono essere rilevanti per future proposte di concordato. La presenza di un codice javascript alla fine del contenuto non è rilevante per la comprensione o il riepilogo dell’argomento trattato.

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