I modelli 730/2026 e REDDITI PF 2026 subiscono modifiche per quanto riguarda l’indicazione degli interessi passivi su mutui e prestiti, in seguito all’introduzione dell’art. 16-ter del TUIR, che diventerà operativo dal 1° gennaio 2025. La nuova norma stabilisce delle detrazioni differenti per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro, tenendo in considerazione anche il numero di figli a carico. Le modifiche non riguardano gli interessi relativi a mutui stipulati entro il 31 dicembre 2024.
La principale novità operativa si riferisce all’introduzione di codici distinti in base alla data di stipula del mutuo, suddivisi in tre periodi: fino al 2021, dal 2022 al 2024 e dal 2025. Questi codici variano a seconda del tipo di mutuo, se agrario, per l’acquisto dell’abitazione principale o per la costruzione o ristrutturazione di essa.
È molto importante che le indicazioni sia corrette nei righi E7, E8-E10 del modulo 730 e RP7, RP8-RP13 del modulo di REDDITI PF, perché sono cruciali per l’applicazione della detrazione appropriata.

