Norme operative per l’ampliamento del patrimonio informativo per la riscossione coattiva

Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 22 maggio 2026, n. 153611, stabilisce le modalità di attuazione relative alla disponibilità dei dati sui corrispettivi delle fatture emesse dai debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati. Questa iniziativa si basa sull’articolo 1, comma 5-bis, lettera b-ter), del D.Lgs. n. 127/2015, che consente all’Agenzia di fornire informazioni sui corrispettivi per supportare analisi finalizzate all’avvio di procedure esecutive nei confronti di terzi pignorabili.

Con periodicità, l’Agenzia trasmetterà dati sui corrispettivi e il numero delle fatture emesse nei sei mesi precedenti alla messa a disposizione. Le informazioni incluse riguardano: codice fiscale, partita IVA, nome o ragione sociale e domicilio fiscale dei soggetti coinvolti. La trasmissione avverrà tramite canali telematici sicuri. Nella fase iniziale, i dati verranno inviati tramite PEC, utilizzando file protetti da password, comunicata tramite un canale differente e accessibile solo al personale autorizzato. In futuro, è previsto un servizio automatizzato di scambio dati per semplificare e rendere più efficiente il processo.

L’iniziativa, introdotta dall’articolo 1, comma 117, della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026), punta a rafforzare il patrimonio informativo dell’Agenzia – Riscossione al fine di migliorare le attività di riscossione coattiva. Secondo la relazione tecnica della legge di bilancio 2026, l’ampliamento dei dati è volto a facilitare analisi mirate e rendere più efficaci le procedure esecutive, aumentando così il numero di pignoramenti presso terzi.

Inoltre, il provvedimento mira ad allineare i poteri dell’Agente della riscossione con quelli già esistenti per la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate riguardo all’analisi del rischio e al controllo, contribuendo così agli obiettivi della “Riforma dell’Amministrazione fiscale” delineata nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questo allineamento si rivela essenziale per una gestione più efficace delle risorse e una maggiore efficienza nelle procedure di riscossione dei crediti fiscali.

In sintesi, il provvedimento dell’Agenzia delle entrate segna un passo significativo verso una gestione modernizzata e informatizzata del processo di riscossione. Grazie alla messa a disposizione di dati più dettagliati e mirati, si prevede un miglioramento sostanziale nelle procedure di pignoramento e un incremento dell’efficacia complessiva del sistema tributario. Questo approccio non solo mira a garantire un maggior rispetto delle normative fiscali, ma si allinea anche con le tendenze di digitalizzazione e automazione, caratteristiche fondamentali nel contesto attuale.

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