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Il prospetto informativo evidenzia l’eventuale presenza della domanda del lavoratore per la disapplicazione del massimale contributivo (INPS, circolare 5 giugno 2026, n. 63).
L’INPS ha comunicato che l’utilizzo della piattaforma “PRISMA” è stato esteso anche i datori di lavoro che abbiano alle dipendenze lavoratori iscritti alla Gestione pubblica.
Con il messaggio in commento, l’Istituto rammenta anche che il riconoscimento e la legittimazione all’accesso sul codice fiscale del lavoratore da parte del datore di lavoro sono subordinati alla verifica che sia stata effettuata, da parte del medesimo datore di lavoro (anche tramite un intermediario), la comunicazione UNILAV di assunzione e che lo stesso rapporto di lavoro sia ancora attivo.
In considerazione dell’estensione del servizio anche alle pubbliche amministrazioni, il prospetto informativo dà evidenza dell’eventuale presenza della domanda del lavoratore per la disapplicazione del massimale contributivo, sempre che tale domanda si trovi in stato di istruttoria o accolta (il punto B2) del prospetto informativo).
Come già precisato nella circolare INPS n. 48/2024, ai fini della corretta applicazione dell’articolo 2, comma 18 della Legge n. 335/1995, restano fermi per i datori di lavoro gli obblighi di acquisizione di apposite dichiarazioni rese dai lavoratori come specificate nelle circolari n. 177/1996 e n. 42/2009. Infatti, la posizione assicurativa del lavoratore potrebbe essere modificata in relazione all’iscrizione a forme pensionistiche diverse da quelle gestite dall’INPS (non deducibile dagli archivi a disposizione) o a circostanze non rinvenibili dagli archivi informatici dell’Istituto.

