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La Cassazione, con l’ordinanza n. 12024/2026, conferma la legittimità del cosiddetto “bottigliometro” negli accertamenti fiscali sui ristoranti. Il metodo consente all’Amministrazione finanziaria di stimare i ricavi effettivi partendo dal numero di bottiglie d’acqua acquistate e dal consumo medio riferibile ai clienti, così da ricostruire i coperti realmente serviti. Secondo la Corte, tale ricostruzione può fondare un accertamento analitico-induttivo se sorretta da presunzioni gravi, precise e concordanti. Non basta, quindi, richiamare gli studi di settore per smentire automaticamente la pretesa, poiché questi operano su un piano statistico, mentre il bottigliometro si basa su dati specifici dell’attività verificata. Il contribuente può comunque fornire prova contraria, dimostrando che gli acquisti d’acqua non sono rappresentativi dei pasti serviti o che esistono ragioni concrete per eventuali consumi anomali.
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rewrite this title Rimborso spese RSA per familiari non conviventi: il chiarimento dell’Agenzia sul welfare aziendale in Italian
Summarize this content to 500 words L’Agenzia delle entrate affronta il tema del regime fiscale applicabile al rimborso delle spese
