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A partire dal mese di settembre 2026 avrà inizio l’indagine su tutto il territorio nazionale (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nota 2 settembre 2026, n. 14208).
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha comunicato che a partire da settembre 2026, avrà inizio la valutazione controfattuale dei percorsi di inclusione per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI) su tutto il territorio nazionale.
In effetti, il Dicastero, ai sensi dell’articolo 11, comma 2 del D.L. n. 48/2023, è responsabile della valutazione dell’efficacia dell’ADI e del coordinamento dell’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali. La valutazione è operata sulla base di un apposito progetto di ricerca finalizzato a quantificare l’efficacia dei percorsi di attivazione previsti dalla norma, attraverso l’attuazione di un “esperimento controllato”, così come descritto anche nel Protocollo d’intesa, trasmesso con la nota ministeriale n. 8153/2023 e sottoscritto dagli Ambiti territoriali sociali (ATS).In base al progetto di ricerca, è prevista la raccolta dati, a livello individuale e di nucleo, per la misurazione dell’impatto dei percorsi di inclusione sociale e lavorativa previsti dall’ADI.
In particolare, ai sensi dell’articolo 11, comma 5 del D.M. n. 154/2023, al campione di beneficiari identificati per la valutazione controfattuale verranno somministrati questionari di valutazione, per il tramite di una società esterna specializzata.
Le modalità di svolgimento della valutazione
Alcuni nuclei e individui che hanno beneficiato o beneficiano tuttora dell’ADI nei comuni afferenti agli ATS sono stati selezionati per prendere parte all’indagine. Questi nuclei saranno contattati da un operatore della società di rilevazione per fissare un appuntamento e svolgere l’intervista, con il supporto di un intervistatore, presso il lorodomicilio oppure presso un altro luogo che concorderanno.
La somministrazione dei questionari è finalizzata esclusivamente a valutare l’efficacia dei servizi offerti, con riferimento ai diversi aspetti della vita quotidiana delle famiglie che hanno beneficiato o beneficiano tuttora dell’ADI, quali, ad esempio, la situazione abitativa, le esperienze lavorative e formative, la gestione delle spese, la salute e, più in generale, le condizioni di vita e che le risposte non hanno un impatto sulla percezione del beneficio e sul percorso in atto.
Inoltre, la rilevazione è inserita nel Programma statistico nazionale tra i lavori per cui è previsto l’obbligo di risposta. Tale obbligo non si applica ad alcuni quesiti specifici, che saranno indicati dall’intervistatore, per i quali il nucleo potrà decidere se rispondere o meno. Tutte le informazioni relative al trattamento dei dati personali e all’obbligo di risposta saranno riportate nell’informativa privacy che l’intervistatore fornirà alle famiglie durante l’intervista.

