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Le prime pronunce delle Corti di giustizia tributaria confermano l’efficacia del ravvedimento speciale collegato al CPB 2024-2025 per le annualità 2018-2022. La misura impedisce gli accertamenti sui redditi d’impresa e di lavoro autonomo, purché il versamento sia effettuato prima della notifica degli atti espressamente individuati dalla norma. Le sentenze di Catania, Brescia ed Enna valorizzano infatti la sequenza temporale degli eventi e adottano un’interpretazione strettamente letterale delle cause ostative. Non impediscono quindi il perfezionamento né l’avvio di una verifica fiscale né un verbale di accesso o una richiesta documentale, se non ricorrono gli atti tipizzati dal legislatore. In assenza di cause di decadenza dal CPB, per le annualità protette assume dunque rilievo soprattutto la tempestività del pagamento. In giudizio, il contribuente può far valere l’avvenuto perfezionamento dell’istituto dimostrando il regolare versamento delle somme dovute.
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News Fisco
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