Fine del Vincolo di Convivenza per l’Esenzione ICI

Con la sentenza n. 112/2025, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del vincolo di convivenza familiare per ottenere l’esenzione dalla prima casa per l’Imposta Comunale sugli Immobili (ICI), rendendo così equo il regime con le modifiche già realizzate per l’Imposta Municipale Unica (IMU) nel 2022. Da adesso in avanti, per avere diritto all’agevolazione è sufficiente che il proprietario abiti stabilmente e abbia la residenza anagrafica nell’immobile, a prescindere dalla residenza dei suoi familiari.

Questo atto risolve definitivamente le dispute in sospeso con i Comuni. I contribuenti che avevano pagato l’ICI indebitamente ora hanno la possibilità di richiedere rimborsi per i periodi non ancora prescritti o non definitivi. Il principio viene applicato retroattivamente all’ICI e andrà in senso pro futuro applicato all’IMU, garantendo a entrambi i coniugi l’esenzione su due prime case se ciascuno risiede stabilmente nella propria.

Un esempio di questa situazione è quello di un coniuge che vive a Milano per lavoro e un altro a Napoli per assistere i genitori, che ora sono entrambi esenti. Coloro che hanno cause pendenti dovranno far valere il loro diritto entro i limiti stabiliti, nell’interesse dell’equità fiscale. Il codice sorgente incluso nel testo non è pertinenti per il contesto italiano e quindi non è stato tradotto.

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