IVA 2026 e logistica: nuove righe per il regime opzionale

Nel modello IVA 2026 viene introdotta la gestione dichiarativa del nuovo regime transitorio opzionale per le attività legate ai settori del trasporto, della movimentazione merci e della logistica. Questo regime è stato lanciato con la legge n. 207/2024, in attesa dell’autorizzazione dell’UE per l’implementazione del reverse charge, un meccanismo che consente al cliente di pagare l’IVA direttamente al fornitore delle merci o dei servizi.

Secondo le disposizioni del regime, l’IVA deve essere esposta in fattura da parte del fornitore, ma è l’acquirente a doverla versare in suo nome e per suo conto, assumendosi la responsabilità solidale. Quest’opzione, comunicata dal cliente, ha una durata di tre anni e diventa effettiva per le fatture emesse dopo l’invio della comunicazione.

Nel modello IVA 2026, le operazioni relative a questo regime sono registrate nei nuovi campi VE38 e VJ30. Nel campo VE38, il fornitore deve indicare la base imponibile e l’importo dell’IVA, mentre nel campo VJ30, il cliente deve inserire i dati relativi agli acquisti effettuati e l’IVA versata.

È importante che vi sia un coordinamento adeguato tra la fattura, il modello F24 e la dichiarazione, in modo da evitare confusione con il reverse charge ordinario e possibili discrepanze nelle dichiarazioni.

Infine, il codice riportato in parentesi è un frammento di codice JavaScript utilizzato per integrare funzionalità di Facebook in un sito web. Non è pertinente per la descrizione del modello IVA 2026 e può essere ignorato nel contesto di questa spiegazione.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi aggiornamenti utili per la tua attività

Condividi questo articolo

Ti potrebbe anche interessare...

Vuoi approfondire l'argomento ?

scrivici o telefonaci se vuoi maggiori informazioni

Red telephone on wooden table with notepad
Torna in alto