A partire dal 30 aprile 2026, i contribuenti possono accedere al modello 730 precompilato, fornito dall’Agenzia delle Entrate, che include più di 1,3 miliardi di dati fiscali. Tuttavia, l’inizio della stagione fiscale ha comportato anche alcune difficoltà relative alle Certificazioni Uniche 2026, molte delle quali sono state trasmesse con dati errati o incompleti da parte dei sostituti d’imposta. In particolare, ci sono stati problemi con alcune indennità che non sono state correttamente inserite tra i redditi di lavoro dipendente, il che mette a rischio il riconoscimento automatico dei bonus e delle detrazioni introdotte con la Legge di Bilancio 2025. La Cgil ha richiesto un intervento urgente, segnalando casi in cui sono state coinvolte casse edili, enti pubblici e aziende private. L’Agenzia delle Entrate ha rassicurato sia i contribuenti che gli operatori, affermando che molte delle anomalie sono state corrette e ritrasmesse. Fino al 14 maggio, il 730 sarà solo consultabile, il che permite ulteriori correzioni e notifiche personalizzate visualizzabili sul cassetto fiscale.

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