Donazione di quote: nessuna esenzione se il passaggio generazionale è solo formale

Nel rispondere all’interpello n. 116 del 4 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti. L’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni non si applica quando il trasferimento di quote di una società di persone non produce un effettivo cambio generazionale.

Il caso a cui l’Agenzia ha risposto riguardava due patti di famiglia. In queste situazioni, i genitori avevano in programma di trasferire al figlio la nuda proprietà delle quote di due società. Allo stesso tempo, tuttavia, si riservavano il diritto ad un usufrutto vitalizio.

Ciò ha portato l’Agenzia a precisare che la facilitazione provvisoria stabilita nell’articolo 3, paragrafo 4-ter del TUSD richiede che il beneficiario ottenga un tipo di partecipazione che gli permetta di subentrare pienamente nella gestione dell’impresa. La nuda proprietà può essere sufficiente solo se gode di pieni poteri gestori.

Se invece il controllo, la rappresentanza e l’amministrazione rimangono nelle mani del disponente, l’operazione risulta incompatibile con la ratio agevolativa. In tale circostanza, si applica l’imposta ordinaria.

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