Accordo Governo-Regioni sui cd. “navigator”




La Conferenza delle Regioni ha dato all’unanimità parere favorevole per un accordo con il governo sul ruolo dei cd. “navigator”, accordo che sarà recepito in un emendamento al disegno di legge di conversione del DL sul Reddito di cittadinanza, attualmente all’esame della Camera.


Lo sviluppo della rete dei servizi pubblici per il lavoro, alla luce dell’introduzione del reddito di cittadinanza (RdC), è considerato un obiettivo prioritario dell’azione di governo. Per garantire, infatti, su tutto il territorio nazionale e a tutti i cittadini, una serie di prestazioni di base personalizzate (accoglienza, orientamento, intermediazione ed avviamento alle politiche attive del lavoro) occorre superare le diverse debolezze evidenziate anche di recente nel corso dell’indagine conoscitiva condotta dalla Commissione Lavoro del Senato e più volte richiamate nell’ambito delle diverse attività di monitoraggio realizzate da ANPAL e conseguentemente: rafforzare l’organico dei CPI; creare un ambiente e una infrastruttura omogeneaa tutti i CPI a livello nazionale; rafforzare la dotazione informatica e la connettività dei Centri per l’impiego; completare la costruzione del sistema informativo del lavoro; valorizzare il patrimonio informativo disponibile.
Nell’ambito di tale piano saranno definite anche le modalità di inserimento nella rete delle politiche attive di quelle figure di operatori del mercato del lavoro che, nella comunicazione mediatica, sono state definite come “navigator“.
In particolare, la Conferenza delle Regioni – in data 12 marzo 2019 – ha dato all’unanimità parere favorevole per un accordo con il governo, che sarà recepito in un emendamento al disegno di legge di conversione del DL n. 4/2019 attualmente all’esame della Camera, nel quale trova disciplina la figura del navigator. I “navigator” assunti con contratti di collaborazione a tempo determinato – da intendersi come una una sorta di “guida” da affiancare al disoccupato nella ricerca di un’occupazione, garantendo l’osservanza delle nuove regole – saranno 3.000, dopo la proposta iniziale di un numero più elevato di assunzioni (6.000).
Le risorse ricavate dal taglio dei tremila posti annunciati saranno usate dalle regioni che si avvarranno dei navigator -derubricati formalmente a «assistenti tecnici» dei centri per l’impiego. Si prospetta, pertanto, imminente la pubblicazione del bando per la selezione di queste nuove figure, la cui attività resta perà ancora di difficile definizione nel dettaglio. Mentre attraverso convenzioni fra le singole amministrazioni e l’Anpal si procederà ad identificare le regioni che hanno bisogno dell’«assistenza tecnica» dei navigator.
È stato inoltre previsto un piano straordinario di potenziamento dei Centri per l’Impiego di tre anni. Nel dettaglio, saranno assunti 11.600 nuovi addetti nei Centri per l’Impiego che, sommati agli 8 mila dipendenti attualmente impiegati, permetterà di arrivare a 19.600 operatori in due anni.





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