La Cassa di Assistenza Sanitaria Integrativa per i lavoratori degli Studi Professionali (CARDIPROF), ha previsto un contributo per l’assistenza e la cura di un familiare non autosufficiente.
La Cardiprof riconosce al lavoratore degli Studi Professionali iscritto da almeno 6 mesi, un contributo economico continuativo a ristoro delle spese sostenute per il familiare non autosufficiente. Si tratta delle spese di “assistenza specifica”, ovvero quelle legate alla condizione di non autosufficienza (es. compensi per la badante, presidi medici, apparecchi ortopedici, creme da decubito, ecc.), che il lavoratore sostiene per genitori, figli, fratelli/sorelle che si trova ad accudire.
E’ previsto il rimborso agli iscritti delle spese sostenute per l’assistenza e la cura del familiare in condizione di non autosufficienza nell’ammontare massimo di euro 1.200,00. La prima erogazione viene effettuata all’atto della richiesta del dipendente. Le erogazioni successive alla prima avvengono trascorso almeno un anno dalla data della richiesta precedente per le spese sostenute nel periodo intercorso.
Il rimborso può essere richiesto dal dipendente in copertura con il Piano Sanitario.
Rientrano in copertura le seguenti prestazioni:
– STRUMENTI E/O PRESTAZIONI DI ASSISTENZA SPECIFICA ALLA PERSONA (carrozzina, badante, infermiera, rette di Istituti di accoglienza o similari)
– PRESTAZIONI MEDICHE E/O PRESIDI ACQUISTATI SU PRESCRIZIONE DEL MEDICO CURANTE (visite, analisi, farmaci, pannoloni, creme da decubito, presidi sanitari di supporto o similari, con esclusione delle spese odontoiatriche)
Non sono rimborsabili le prestazioni di assistenza specifica svolte da familiari del dipendente o del non autosufficiente. La richiesta di rimborso, deve essere presentata in unica soluzione per l’intera somma erogabile con allegata la seguente documentazione:
– autocertificazione dello stato di famiglia dell’iscritto dalla quale risulti la composizione del nucleo familiare ed i rapporti di parentela con il familiare per cui si richiede l’erogazione.
– copia del verbale rilasciato dalla ASL di appartenenza (“grave condizione di non autosufficienza”).
– copia dei documenti di spesa fiscalmente validi (fatture, ricevute, scontrini fiscali parlanti, ticket, rette di Istituti di Ricovero) riferiti alle spese di assistenza sostenute per il soggetto non autosufficiente fino a concorrenza della somma erogabile intestati al dipendente o al familiare non autosufficiente.
– copia della prescrizione del medico curante per le prestazioni mediche, i farmaci e i presidi sanitari
– copia fotostatica dell’ultima busta paga.
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