Omessa indicazione dei costi black list in dichiarazione: ok per la definizione agevolata




La violazione dell’obbligo di separata indicazione in dichiarazione dei costi black list, derivanti da operazioni con soggetti domiciliati in paesi a fiscalità privilegiata, è definibile mediante la procedura prevista per le irrogazioni formali (Agenzia Entrate – risposta 08 aprile 2019, n. 101).

Con la definizione agevolata possono essere regolarizzate le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, dell’IVA e dell’IRAP e sul pagamento dei tributi, commesse fino al 24 ottobre 2018.
La regolarizzazione si perfeziona con il pagamento di 200 euro per ciascun periodo d’imposta e con la rimozione della violazione formale.
Possono essere definite, non solo le violazioni già contestate in processi verbali di constatazione, ma anche quelle oggetto di atti di contestazione e di irrogazione sanzione già notificati e non diventati definitivi alla data del 19 dicembre 2018.
Se rispettate tali condizioni di accesso, non vi sono preclusioni alla definizione agevolata dell’omessa indicazione nella dichiarazione dei redditi dei costi black list, da indicare nell’apposito rigo in dichiarazione.





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