Monza e Brianza: siglato protocollo parità sul lavoro




Siglato il 25/11/2019, tra la Consigliera di Parità della Provincia di Monza e Brianza e la CGIL di Monza e Brianza, la CISL di Monza e Brianza, la UIL di Monza e Brianza, il seguente protocollo d’intesa per la collaborazione volta alla corretta applicazione della normativa antidiscriminatoria, alla promozione delle pari opportunità nel lavoro, alla diffusione della cultura della parità.

Le Parti firmatarie del suddetto protocollo, si impegnano a:
– porre in essere ogni azione utile e necessaria per continuare a promuovere le pari opportunità e per garantire una più ampia ed effettiva applicazione della normativa antidiscriminatoria nel mondo del lavoro, anche valorizzando il ruolo e l’azione dei Comitati Unici di Garanzia;
– contrastare ogni forma di discriminazione che, direttamente e indirettamente, limita o impedisce la piena occupazione, in particolare delle donne e dei giovani, sia nell’accesso che nella permanenza nel mercato del lavoro, favorire la ricollocazione e il reinserimento al lavoro con particolare attenzione alle donne e uomini over 45 e a bassa scolarità;
– incentivare le aziende, pubbliche e private, alla sperimentazione e adozione di politiche di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro anche attraverso modifiche dell’organizzazione del lavoro, con l’eventuale utilizzo degli strumenti finanziari offerti da leggi europee, nazionali e regionali;
– sostenere iniziative volte al radicamento di una nuova cultura basata sulla condivisione tra i generi dei bisogni di cura di minori, anziani e disabili;
– organizzare corsi di formazione congiunta, anche multidisciplinari, al fine di rafforzare competenze, conoscenze e fornire strumenti per la diffusione di buone pratiche sulle pari opportunità e in materia di contrasto alla discriminazione e molestie nei luoghi di lavoro;
– attivare un “osservatorio discriminazioni sul lavoro” permanente, che preveda il confronto sulle casistiche di discriminazione riscontrate; sui casi di successo realizzati dalle aziende, anche all’interno della contrattazione integrativa; sulle dinamiche/fragilità in corso in relazione anche a specifici settori economici e produttivi o tipologia di lavoratori;
– adottare iniziative congiunte di sensibilizzazione dei contesti lavorativi e della società civile per quanto attiene all’esercizio dei rispettivi ruoli e funzioni.
La Consigliera di Parità della Provincia di Monza e Brianza, nei limiti delle proprie competenze e delle proprie risorse, si impegna a
– fornire materiale informativo, documentazione, testi di legge e tutto quanto ritenuto utile per la diffusione della conoscenza dell’occupazione femminile e delle pari opportunità sui luoghi di lavoro;
– promuovere incontri seminariali e percorsi di divulgazione e conoscenza in materia di pari opportunità e discriminazione di genere;
– collaborare, in tutti i casi di discriminazione segnalati dalle organizzazioni sindacali firmatarie, offrendo il proprio intervento in giudizio, se ritenuto necessario dalla Consigliera di Parità in base alle normative vigenti;
– collaborare con gli uffici vertenze e i legali delle OO.SS. firmatarie, sia nell’approfondimento delle fattispecie discriminatorie che nel reperimento di dati statistici e di tutti gli elementi utili idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presunzione dell’esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori;
– sostenere e offrire consulenza alle OO.SS. firmatarie per la lettura di genere di dati economici locali da utilizzare nella contrattazione.
Le Organizzazioni Sindacali si impegnano a:
– svolgere un’azione di informazione sul ruolo, le funzioni, le attività della Consigliera di Parità e sulla legislazione antidiscriminatoria;
– fornire anche a fini statistici – col consenso dei soggetti eventualmente coinvolti – i testi delle sentenze e ogni altro eventuale elemento utile relativo a situazioni discriminatorie di cui si siano occupati;
– divulgare nei luoghi di lavoro il materiale informativo e la documentazione fornita dalla Consigliera di Parità;
– segnalare alla Consigliera di Parità le situazioni di squilibrio di genere nei luoghi di lavoro, al fine di promuovere la progettazione di Azioni Positive congiunte;
– incentivare la costituzione e la reale operatività dei Comitati Pari Opportunità nelle Aziende e dei Comitati Unici di Garanzia (CUG) negli Enti pubblici anche attraverso una adeguata sensibilizzazione delle RSU;
– promuovere una contrattazione di secondo livello innovativa che tenga conto della “dimensione di genere”;
– proporre alla lavoratrice/lavoratore discriminata/o una tutela anche sotto il profilo discriminatorio con l’intervento della Consigliera di Parità.
Le Parti firmatarie concordano di attribuire al presente protocollo una validità di tre anni dalla sottoscrizione con possibilità di apportare modifiche e integrazioni durante il periodo di validità o di prorogarlo tramite accordi tra le parti.





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