A gennaio, l’export verso i paesi extra Ue27 ha registrato una diminuzione congiunturale, prevalentemente causata dal calo delle vendite di beni di consumo non durevoli. Nonostante ciò, su base annuale si è riscontrata una crescita, attribuibile principalmente all’aumento delle esportazioni di beni intermedi. Inoltre, l’import ha mostrato una forte e generalizzata crescita sia su base mensile che annuale, grazie soprattutto all’incremento degli acquisti di beni di consumo non durevoli e beni intermedi.
Relativamente agli scambi commerciali con i paesi extra Ue27, a gennaio 2025 si è registrato un piccolo avanzo commerciale pari a 252 milioni di euro, decisamente inferiore rispetto ai 3 miliardi di euro del gennaio 2024. Questo andamento indica una contrazione rispetto al periodo precedente.
Chiarito ciò, è importante sottolineare che queste dinamiche possono subire variazioni nel corso del tempo, a causa dell’evoluzione delle condizioni economiche globali e delle singole strategie di esportazione e importazione dei vari paesi. Ad esempio, eventi geopolitici o situazioni di crisi economica possono influenzare significativamente l’andamento dell’export e dell’import.
In definitiva, i dati indicano una riduzione congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue27 a gennaio, compensata parzialmente da una crescita su base annua dovuta al maggiore export di beni intermedi. Allo stesso tempo, l’import ha mostrato una solida crescita, in particolare per quanto riguarda i beni di consumo non durevoli e i beni intermedi.
Tali dinamiche hanno avuto come risultato un avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 molto contenuto a gennaio 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo indica che gli scambi tra la UE e i paesi extra Ue27 si stanno sviluppando in modo più equilibrato, riducendo il surplus commerciale della UE.

