Nonostante l’art. 10, D.Lgs. 1/2024 preveda una “tregua estiva” che sancisce l’interruzione delle comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate dal 1° al 31 agosto, i professionisti si lamentano di un’insistente attività dell’Amministrazione nel mese di giugno. Durante questo mese, pare che vi sia una concentrazione di richieste documentali e controlli formali, creando una pressione aggiuntiva durante la fase di redazione di bilanci e dichiarazioni. La pausa estiva riguarda solo una parte delle comunicazioni e risulta poco efficace, in quanto coincide con altre norme analoghe. Di conseguenza, sorge la necessità di riformare il calendario fiscale per prevenire un “trimestre di fuoco” (giugno-agosto) che genera stress supplementare e disadvanta contribuenti e operatori. Questo articolo è protetto da copyright e la sua riproduzione è riservata a Informati S.r.l.
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