Riforma Fiscale e Settore Sociale: Approvate Nuove Disposizioni dal Consiglio dei Ministri

Adempimenti tributari, CPB, giustizia tributaria e sanzioni: semplificazione e nuove scadenze

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare un decreto legislativo che introduce cambiamenti significativi in materia di Terzo settore, crisi di impresa, sport e IVA, in accordo con la Legge delega per la riforma fiscale (Legge n. 111/2023). Queste nuove disposizioni entreranno in vigore il 1° gennaio 2026 e mirano a semplificare e razionalizzare il quadro normativo.

Uno dei punti rilevanti del decreto riguarda la ridefinizione delle attività commerciali nel Codice del Terzo settore (D.Lgs. n. 117/2017). Attività attualmente classificate come commerciali potrebbero essere qualificate come non commerciali, generando potenziali plusvalenze “figurative”. Queste plusvalenze non saranno tassabili fino al momento della cessione del bene o al cambio di destinazione d’uso, offrendo così un sollievo fiscale temporaneo.

Inoltre, il decreto estende il regime fiscale agevolato previsto dalla Legge n. 398/1991, che finora si applicava solo alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), per includere anche le Società Sportive Dilettantistiche (SSD). Questo ampliamento mira a sostenere un numero maggiore di enti sportivi, migliorando l’accesso ai benefici fiscali.

Un altro aspetto fondamentale riguarda le disposizioni favorevoli alle imprese in crisi che accedono agli strumenti di risanamento previsti dal Codice della crisi. Il provvedimento amplia la non imposizione dei proventi straordinari derivanti da riduzioni dei debiti anche nei casi di liquidazione giudiziale, concordato minore e concordato semplificato, assicurando che le imprese possano riprendersi più facilmente da situazioni difficili.

Infine, il decreto si occupa di semplificare l’applicazione dell’IVA, chiarendo alcuni aspetti pratici e alleggerendo i carichi burocratici per le imprese. Queste semplificazioni mirano a rendere l’amministrazione fiscale più fluida e accessibile, consentendo agli enti di concentrarsi maggiormente sulle loro operazioni.

In sintesi, l’approvazione preliminare di questo decreto legislativo rappresenta un passo importante per il Terzo settore, le imprese in crisi e il mondo sportivo, ponendo una forte enfasi sulla semplificazione normativa e sul potenziamento delle opportunità di benefici fiscali, contribuendo così a un ambiente economico più favorevole e sostenibile.

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