L’Agenzia delle entrate ha aggiornato le linee guida per la creazione di un sistema efficace di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, come previsto dal provvedimento del 7 agosto 2025 (n. 321934). Questo provvedimento rientra nel Regime di adempimento collaborativo introdotto dal D.Lgs. n. 128/2015, che mira a favorire una comunicazione più forte tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti che adottano un sistema di controllo del rischio fiscale (TCF).
La Legge n. 111/2023, nota come Legge delega per la riforma fiscale, ha ampliato la platea dei contribuenti eleggibili per questo Regime e ha previsto effetti premiali. I cambiamenti apportati dalla Legge delega sono stati implementati tramite i D.Lgs. n. 221/2023 e n. 108/2024, che hanno modificato le normative originali del Regime.
Il D.Lgs. n. 221/2023 ha introdotto misure per rafforzare l’efficacia del sistema di gestione del rischio fiscale e facilitare la sua adozione da parte di un numero crescente di imprese. In particolare, l’articolo 1, comma 1, lettera a) di questo decreto ha modificato l’articolo 4 del D.Lgs. n. 128/2015, imponendo agli operatori che vogliono aderire al Regime l’obbligo di certificazione del sistema di controllo del rischio fiscale, assicurando la conformità ai principi contabili.
In questo contesto, il provvedimento del 10 gennaio 2025 ha istituito le Linee guida per la redazione del documento sul sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (Tax Compliance Model – TCM) e per la certificazione del sistema. Sono state anche delineate le linee guida per la compilazione della Mappa dei rischi e dei controlli fiscali per i contribuenti del settore industriale.
Per garantire un continuo aggiornamento delle linee guida, il provvedimento del 10 ottobre 2024 ha istituito un tavolo tecnico di lavoro con rappresentanti dell’Agenzia e dell’Organismo Italiano di Contabilità (OIC). Questo tavolo ha il compito di elaborare istruzioni specifiche sulla mappatura e gestione dei rischi fiscali in relazione ai principi contabili.
Di conseguenza, il nuovo provvedimento ha approvato le istruzioni specifiche redatte dal tavolo tecnico, integrando le linee guida già esistenti. Le schede tecniche approvate forniscono indicazioni operative su tre casi specifici: il recesso anticipato da un contratto di commodity swap, il corrispettivo per la concessione del diritto di superficie e l’emissione e chiusura di un prestito obbligazionario convertibile a tasso zero.
In questa collaborazione, l’OIC si occupa esclusivamente della parte contabile delle schede, mentre l’Agenzia delle entrate gestisce gli aspetti fiscali. Questo approccio collaborativo si propone di offrire a più imprese gli strumenti necessari per migliorare la compliance fiscale e gestire in modo efficace il rischio fiscale. L’integrazione delle linee guida e la costituzione del tavolo tecnico rappresentano passi significativi verso l’ottimizzazione del Regime di adempimento collaborativo, garantendo una maggiore cooperazione tra i contribuenti e l’Amministrazione finanziaria.

