L’INPS ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alle nuove aliquote di rendimento relative alla Legge di Bilancio 2025. Queste modifiche riguardano la determinazione delle quote retributive di pensione per gli iscritti a specifiche casse pensionistiche a seguito della modifica delle disposizioni relative ai limiti di età. Il limite di età è stato innalzato a 67 anni dal 2025 e le amministrazioni pubbliche hanno ora la possibilità di trattenere in servizio oltre il limite di età il personale dipendente fino a 70 anni, a condizione che il dipendente sia d’accordo.
L’applicazione delle nuove aliquote di rendimento è influenzata da queste modifiche. In particolare, queste aliquote non saranno applicate nei casi in cui i dipendenti interrompano il servizio a causa del raggiungimento dei limiti di età o servizio. Questa disciplina speciale trova applicazione per le pensioni di vecchiaia finanziate da specifiche casse pensionistiche a seguito della fine obbligata del rapporto di lavoro con un’entità pubblica.
Le nuove aliquote di rendimento non si applicano anche per la liquidazione della pensione di vecchiaia per i dipendenti di datori di lavoro che hanno perso la loro natura giuridica pubblica e che hanno mantenuto la loro iscrizione alla specifica cassa pensionistica. Inoltre, queste aliquote si applicano nel caso in cui l’interessato non risulti iscritto al Fondo pensioni lavoratori dipendenti dell’Assicurazione generale obbligatoria al momento della risoluzione del rapporto di lavoro con un ente pubblico.
La stessa disciplina speciale si applica anche nei casi in cui un dipendente si dimetta prima della fine del periodo di servizio, dal momento che l’interruzione del rapporto di lavoro avviene dopo aver raggiunto il limite di età ma prima della scadenza del periodo di servizio. L’INPS ha precisato inoltre che la pensione riconosciuta in seguito alla fruizione dell’APE sociale viene determinata applicando specifiche aliquote.
Infine, l’INPS conferma che le disposizioni relative alle nuove aliquote di rendimento non si applicano ai soggetti che raggiungono i requisiti per la pensione entro il 31 dicembre 2023. Questo comprende le pensioni per i lavoratori precoci la cui pensione era maturata e certificata entro tale data.
In conclusione, l’INPS fornisce una serie di chiarimenti sulla Legge di Bilancio 2025, in particolare in merito alle nuove aliquote di rendimento. Si tratta di un insieme di regole che riguardano varie casse pensionistiche e che prevedono modifiche sostanziali relative ai limiti di età per la pensione.

