L’INPS ha emesso una circolare per chiarire le modifiche apportate al Bonus Asilo Nido 2025 in conformità con la Legge n. 232/2016 e il D.L. n. 95/2025. Queste modifiche riguardano le strutture scolastiche ammissibili per il beneficio e l’introduzione di domande con validità pluriennale.
Da ora in poi, oltre agli asili nido pubblici e privati, il contributo sarà esteso anche ai micronidi per bambini dai 3 ai 36 mesi, alle sezioni primavera per bambini dai 24 ai 36 mesi e ai servizi integrativi come spazi gioco per bambini, servizi educativi domiciliari e centri per bambini e famiglie – purché tutte le strutture siano autorizzate regionalmente.
Tuttavia, il rimborso non coprirà le spese sostenute per servizi oltre l’ambito educativo o frequenza di strutture che offrono servizi diversi da quelli approvati – come servizi ricreativi, servizi pre-scuola e post-scuola e centri per bambini e famiglie che accolgono bambini nei primi mesi di vita insieme a un adulto accompagnatore.
Inoltre, tutte le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2026 saranno valide automaticamente per gli anni successivi, fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni del bambino – previa verifica annuale dei requisiti e prenotazione delle mensilità per ogni anno solare. Per ottenere il contributo, sarà necessario fornire la documentazione di pagamento di almeno una retta. Per gli asili con pagamento posticipato, sarà sufficiente fornire la prova dell’iscrizione o dell’inserimento in graduatoria. In caso di contributo a sostegno presso l’abitazione, sarà necessaria una certificazione del pediatra che attesta l’impossibilità alla frequentazione a causa di gravi patologie croniche.
Infine, l’INPS sta rivedendo le domande 2025 sulla base di queste nuove disposizioni e accoglierà le domande che erano state precedentemente respinte per strutture che ora rientrano nel beneficio.

