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Con il CPB 2026-2027 cambiano le regole per la correzione degli errori commessi nella determinazione della proposta concordataria. Le modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 148/2026 consentono ai contribuenti di rettificare i dati dichiarati mediante dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso, evitando la decadenza e ottenendo il ricalcolo degli importi concordati. La disciplina, illustrata dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 8/E/2026, si distingue da quella applicabile ai precedenti bienni, nei quali la proposta rimane immodificabile. Per il nuovo concordato assumono particolare rilevanza i tempi della regolarizzazione. In caso di errori accertati dall’Amministrazione finanziaria, il contribuente può intervenire prima della notifica dell’avviso di accertamento. Per le irregolarità relative ai dati ISA, invece, il ravvedimento deve precedere la constatazione della violazione e l’avvio di attività di controllo formalmente conosciute. La tempestività della correzione diventa quindi determinante per conservare i benefici del concordato ed evitare la decadenza.
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