Gli Enti Non Commerciali (ENC) sono tenuti a corrispondere la seconda rata dell’Imposta Municipale Unica (IMU) entro il 16 Dicembre 2025, corrispondendo al 50% di quanto versato nell’anno precedente, il 2024. A differenza degli altri soggetti obbligati al pagamento dell’IMU, gli ENC seguono un calendario diverso, caratterizzato da tre scadenze, come previsto dall’art. 1, comma 763 della legge 160/2019. Le scadenze sono stabilite nel modo seguente: la prima rata va pagata il 16 Giugno, la seconda il 16 Dicembre, ed infine la terza rata, che può essere considerata come saldo o conguaglio, va versata il 16 Giugno dell’anno successivo.
Il calcolo della somma dovuta viene fatto sulla base delle aliquote stabilite e pubblicate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Qualora gli immobili degli Enti siano destinati esclusivamente all’esercizio di attività non commerciali, quali possono essere quelle assistenziali, didattiche, culturali o religiose, gli stessi risultano esenti dal pagamento del tributo. In caso di utilizzo misto degli immobili, parte dell’imposta potrebbe comunque essere dovuta.
Gli ENC possono utilizzare eventuali crediti a loro favore per compensare il debito, a condizione che questi crediti siano riferiti allo stesso Comune. Se, al contrario, un Ente dovesse riscontrare di avere corrisposto un importo superiore a quello dovuto, potrà richiedere il rimborso della somma eccedente entro un periodo massimo di cinque anni.
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